Mieli di millefiori

Questa è la sezione dedicata al Miele in tutte le sue forme e al meraviglioso mondo delle api, risponde ai vostri quesiti DARIO POZZOLO, uno tra i più grandi esperti di Miele del mondo. Approfittatene!

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Pozzy
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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda Pozzy » 03/11/2014, 19:46

Buona sera a tutti, come promesso proviamo ad affrontare il tema "infinito" dei mieli di millefiori. Visto l'argomento così vasto, proporrei di non fare un intervento "freddamente didattico", ma di utilizzare le eventuali vostre curiosità per procedere.
Da dove partire.....dal temine: mieli poliflorali. I mieli possono essere UNIFLORALI o POLIFLORALI (lasciamo da parte i mieli di melata). In genere si considera che un miele provenga principalmente da una determinata specie botanica (uniflorale) se al suo interno si trova più del 45% del polline di quella pianta. Questo si può verificare grazie ad un'analisi pollinica in laboratorio. Nei mieli poliflorali ad un'analisi pollinica si troveranno pollini di più piante e nessuno sarà dominante. La presenza di così tanti tipi di polline indica anche che le api sono andate a bottinare (prendere il nettare) su fiori di diverse specie. Queste api depositeranno all'interno dell'alveare i nettari così diversi, che si mescoleranno nelle cellette. Una volta che questi nettari verranno portati a 17% di umidità diventerà miele.
Si può ben capire che infinita può essere la combinazione di fiori che le api possono, senza saperlo, bottinare. Se poi pensiamo che in Italia abbiamo una ricchezza enorme di fiori dal nord al sud, allora si può cominciare a pensare che i mieli di millefiori non siano da considerare inferiori ai monoflorali.
In Italia si producono circa 60 mieli uniflorali ma non si può stimare il numero di quelli poliflorali.
Ora lascio a voi....credo che l'argomento darà molti spunti che discuteremo insieme!!


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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda GiorgiaCucina » 03/11/2014, 20:32

Ho usato parecchie volte il miele nelle mie ricette e adoro metterlo nei biscotti soprattutto quelli aromatizzati con zenzero e cannella.


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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda GiorgiaCucina » 03/11/2014, 20:37

Mi raccomando raccontaci tutto quello che sai sono veramente curiosa di saperne di più buona serata :???: :???:


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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda maripisanugreenwood » 03/11/2014, 20:51

Solitamente non amo "discriminare" nessuna delle tipologie di miele che mi sono trovata ad assaggiare e questo vale ancora di più se si parla del Millefiori.

Negli anni mi è capitato di percepire al suo interno venature di Cardo (miele diffusissimo da noi in Sardegna), soprattutto se parliamo di Millefiori estivo.

Invece, negli anni più piovosi, risaltava quella punta in più di Asfodelo.

Del millefiori apprezzo quindi la versatilità, anche se non è il mio preferito.

Ma di una cosa devo dare atto: ragionando proprio sul nome, direi che potrebbe racchiudere al suo interno tutti i maggiori pregi di ogni singolo polline che le care api si sono affaticate a "bottinare" :-D

Quindi, nella mia piccola scorta personale, non manca mai! :-D


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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda ManuelaBanda » 04/11/2014, 14:53

Bene .. da oggi dovrò porre molta più attenzione ai sapori e ai profumi che sento mangiando un millefiori!


bb

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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda dani » 04/11/2014, 15:49

Pozzy (o chi lo sa) da che dipende la consistenza solida o liquida di un millefiori? mi spiego, ne acquistavo uno da un produttore che variava a seconda del periodo di produzione



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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda Maeve68 » 04/11/2014, 17:30

Ti rispondo al volo io (che sono la moglie del Pozzy scared , oltre che assaggiatrice iscritta all'Albo):
la consistenza liquida o solida (cristallizzata) di tutto il miele, uniflorale o poliflorale, dipende dalla qualità degli zuccheri presenti, ovvero mieli con componente zuccherina a maggioranza fruttosio (come per esempio l'acacia) rimangono liquidi a lungo, mentre mieli con maggioranza di saccarosio tendono, in tempi più o meno brevi, a cristallizzare (ad esempio il tarassaco).
Nei millefiori quindi, a maggior ragione la qualità dei mieli che lo compongono farà cristallizzare il nostro miele.

Micky



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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda dani » 04/11/2014, 17:56

che piacere conoscerti! quindi anche se prodotto da api dello stesso alveare può capitare che bottinino su fiori diversi?



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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda Pozzy » 04/11/2014, 20:55

Volevo fare i complimenti per la foto della dispensa dei mieli di maripisanugreenwood . E' giustissimo quando fai notare che il millefiori che utilizzi ha note dominanti ora di cardo ora di asfodelo a seconda dell'andamento climatico. Normalmente la fioritura di una pianta nettarifera dura intorno alle 3 settimane. Se in quel periodo il tempo fa le bizze le api avranno difficoltà a bottinare. Le fioriture inizieranno a sovrapporsi per cui inizieranno a sovrapporsi i nettari bottinati. Ecco che variano gli odori e sapori di un miele, anche se prodotto sempre nello stesso posto. Ho un collega apicoltore della zona di Lecco che produce un ottimo miele di tiglio. Ogni anno prende un riconoscimento al Concorso Nazionale di Castel San Pietro Terme con questo miele. Quest'anno, pur portando le api nello stesso posto, non è più riuscito a produrre il tiglio in purezza, ma il miele si è trasformato in un millefiori con base tiglio.Questo perchè il clima ha sconvolto e fatto accavallare le fioriture.


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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda maripisanugreenwood » 05/11/2014, 11:26

Grazie Mr Pozzy!
Tutte queste cose le ho imparate dal mio "pusher" di fiducia, che tartasso di domande fin dal 2006, quando l'ho conosciuto!

Bravo ragazzo e grande lavoratore... cercherò di coinvolgerlo in questo forum :)


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