Mieli di millefiori

Questa è la sezione dedicata al Miele in tutte le sue forme e al meraviglioso mondo delle api, risponde ai vostri quesiti DARIO POZZOLO, uno tra i più grandi esperti di Miele del mondo. Approfittatene!

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ManuelaBanda
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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda ManuelaBanda » 05/11/2014, 13:39

Maeve68 ha scritto:Ti rispondo al volo io (che sono la moglie del Pozzy scared , oltre che assaggiatrice iscritta all'Albo):
la consistenza liquida o solida (cristallizzata) di tutto il miele, uniflorale o poliflorale, dipende dalla qualità degli zuccheri presenti, ovvero mieli con componente zuccherina a maggioranza fruttosio (come per esempio l'acacia) rimangono liquidi a lungo, mentre mieli con maggioranza di saccarosio tendono, in tempi più o meno brevi, a cristallizzare (ad esempio il tarassaco).
Nei millefiori quindi, a maggior ragione la qualità dei mieli che lo compongono farà cristallizzare il nostro miele.

Micky


Mickyyyyy .. ma sei tu! Dimmi pure che son rincoglionita .. e hai ragione da vendere, ma mica ti avevo riconosciuta!!
:-D ;)


bb

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Pozzy
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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda Pozzy » 05/11/2014, 14:37

"Pusher" di fiducia cioè...."spacciatore" di dolcezza!!!. Bene, coinvolgilo, perchè più teste, più idee e risposte!!!


Dario Pozzolo, apicoltore. Iscritto all'Albo Nazionale Assaggiatori Miele e Docente abilitato dall'Albo. Giudice e capo panel nei concorsi nazionali e internazionali dei mieli.
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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda Pozzy » 05/11/2014, 18:15

Negli anni passati la quasi totalità degli apicoltori amatoriali teneva gli alveari piazzati in una certa zona. Da qui non venivano mossi (per seguire altre fioriture) ed il miele prodotto veniva estratto una o due volte all'anno. Risultato era che il prodotto finale era un miele che conteneva più nettari. Lo vendevano come miele, anche perchè quello era, ma non sapevano raccontare di più. Questo succedeva dal nord al sud. La conoscenza che gli stessi consumatori avevano del miele si poteva sintetizzare così: miele scuro, chiaro, duro o liquido....Un po'poco.
Questi mieli erano soprattutto dei millefiori!!! A poco a poco gli apicoltori iniziarono a diversificare le produzioni togliendo il miele alla fine di ogni fioritura.I consumatori trovarono così mieli etichettati con il nome della pianta da cui, forse, proveniva il nettare. Il mercato di acquisto si è così spostato verso le produzioni uniflorali. Di conseguenza i millefiori hanno iniziato così a perdere di importanza. Ho cercato in maniera moooolto sintetica di evidenziare quello che è stato il percorso dei mieli, soprattutto di produzione amatoriale, negli ultimi 50 anni.
Già allora esisteva in Italia l'apicoltura professionale con spostamento degli alveari(nomadismo), ma molti di più erano gli apicoltori con pochi alveari.Ma oggi i millefiori iniziano a destare nuovo interesse anche perchè......


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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda maripisanugreenwood » 05/11/2014, 18:52

Anche perchè???
Ehi?? Che fai? Ci molli così? ^_^


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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda Pozzy » 10/11/2014, 12:13

I mieli di milleriori non sono quasi mai stati valorizzati dagli stessi apicoltori. Il prezzo stesso di vendita era notevolmente più basso dei mieli monoflorali. Negli ultimi tempi, grazie alle associazioni dei produttori, ma soprattutto alle molte persone che si sono avvicinate seriamente ed in maniera approfondita al prodotto miele, I millefiori incominciano ad essere riscoperti. Si diceva, erroneamente, che i mieli monoflorali avessero più proprietà dei multiflorali . Ora è assodato che la differenza tra i mieli è solo una questione di colore, odore, sapore e consistenza. Vi spiego un attimo qual è il metodo di giudizio, in un concorso, delle due tipologie di miele. Nel giudicare un monoflora, esempio arancio, devo vedere se quel campione rientra, e di quanto, nei parametri tipici del miele di arancio. Quindi devo esprimere un giudizio OGGETTIVO basandomi sulla mia esperienza. Quando giudico un millefiori io non ho dei parametri ufficiali su cui basarmi, perche' non si può standardizzare un prodotto composto da più nettari. Il mio sarà un giudizio SOGGETTIVO, edonistico. Dirò semplicemente se quella "miscela naturale "di mieli mi piace o no, con diversi gradi di giudizio. Questo, come dico io, mooooolto in breve. Questo però vuol dire che le "miscele naturali" date dai fiori dal nord al sud dell'Italia, passando da pianure alle montagne è straordinariamente infinita. QUALE RICCHEZZA!!!!!! Assaggiando dei millefiori si potrebbero fare dalle mappature di territorio. Ogni apicoltore dovrebbe conoscere quali nettari le operose api hanno bottinato, così da consigliare chi compera il millefiori. Ma per fare questo non basta l'esperienza in campo, occorre un confronto sensoriale del miele con persone qualificate. La frase che sento spesso dire"...noi abbiamo sempre fatto così..." non regge più con l'acquirente finale che inizia ad essere molto più informato del venditore. Per questo molti apicoltori si stanno avvicinando all'Analisi Sensoriale, ma sono anche molti i non apicoltori, e lo fanno per l'amore per i mieli.


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MariFacce
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Re: Mieli di millefiori

Messaggioda MariFacce » 13/11/2014, 14:05

Interessante argomento!
In effetti, essendo una persona molto curiosa, acquisto spesso mieli di millefiori e cerco di capirne le varianti ogni volta. Non è semplice affatto, ma allenandomi un pò spesso riesco a trovare sfumature che non avrei mai immaginato.
Quello del miele è comunque un mondo interessantissimo e troppo poco conosciuto, nonostante a volte possa sembrare il contrario.


la Marisa

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