Domenica 01 Luglio 2012 17:41

Casatiello di Pina

Casatiello di Pina
di Stefy

La mia collega Pina, ovviamente napoletana, mi ha dato questa ricetta che si può realizzare con avanzi di affettati, formaggi, olive etc., un modo carino per non buttare e finire gli avanzi.

Lo potete preparare a forma di ciambella e utilizzarlo come sostituto del pane in occasione di un aperitivo o semplicemente come merenda.

Ingredienti:

600 gr di farina, acqua 320 gr circa, sale, 1 cubetto di lievito di birra, zucchero, 1/2 bicchiere di olio, pepe e pecorino grattugiato (a piacere), cubetti di affettati (prosciutto, pancetta, salame, mortadella, coppa, speck etc.) e cubetti di formaggio fondente.

STEFANIA ROSSOTTOIn una ciotola sciogliete il lievito di birra nell'acqua con un po' di zucchero, aggiungete l'olio, la farina e il sale: fate un impasto come quello della pizza, quindi aggiungete a vostro piacere un po' di pepe e il formaggio grattuggiato (molto indicato il pecorino) e proseguite impastando con energia fino ad ottenere un impasto liscio.

A parte preparare l'affettato e/o il formaggio tagliato a cubetti e incorporatelo all'impasto.

Mettete tutto in una teglia a forma di ciambella e lasciate lievitare per 2-3 ore (finché il volume sarà raddoppiato).

Cuocete a 200 gradi per 1/2 ora circa finché il casatiello sarà colorito.

Ogni volta che lo preparo é un vero successo.

Variante:

se dovete servirlo in occasione di qualche festa potete inserire al centro dell'impasto delle uova sode; quando lo taglierete spiccherà il colore rosso del tuorlo dell'uovo.

In altrenativa (o insieme) potete inserirci dei wurstel!

Pubblicato in Ricette di casa
Esplorando il mondo della panificazione: pane senza impasto
di Marina Bortone

Ebbene sì, avete letto bene, pane senza impasto, perché è il tempo a fare la maggior parte del lavoro che normalmente viene compiuto attraverso l’atto dell’impastare a mano, o a macchina, i vari ingredienti.

Pochi minuti davvero per amalgamare gli ingredienti, coprire il tutto all’interno di una ciotola, accudire per un paio di giorni... ed ecco qui il nostro pane pronto per essere cotto in forno!

Il procedimento è stato messo a punto da un panettiere di New York, Jim Lahey e, ovviamente, non potevo non rimanerne incuriosita, anche perché la quantità di lievito di birra usato è veramente irrisoria, altro motivo per prenderlo in considerazione.

Rappresenta uno dei metodi più semplici per produrre un pane di buona qualità che non ha nulla da invidiare al pane preparato con il metodo classico, che prevede un impasto prolungato degli ingredienti e, a mio parere, è consigliato a chi non ha molta confidenza con farine e lieviti.

Ingredienti:

marina bortone500 g di farina per pane

350 g di acqua tiepida

30 ml di olio extravergine di oliva

5 g di sale

1 g di lievito di birra secco

farina supplementare per i vari passaggi

mix di semi (lino, girasole, zucca) per rifinire

Come dicevo il procedimento è molto elementare: prendete una ciotola, consiglio di prenderla bella capiente, in quanto dovrà contenere l’impasto in lievitazione, versateci la farina miscelata col sale.

Sciogliete il lievito nell’acqua, che verserete poco per volta nella farina, aggiungete l’olio e date una mescolata sufficiente per amalgamare i vari ingredienti.

Vi verrà un impasto “poco elegante” a vedersi, è giusto così.

Coprite la ciotola con un canovaccio o pellicola trasparente e ponete a lievitare per 20 ore (minuto più minuto meno).

Durante le primissime ore sembrerà non dare segni di vita ma se, per esempio, preparate l’impasto la sera prima, molto probabilmente già il mattino seguente sarà aumentato di volume; aspettate, però, fino al pomeriggio.

Terminata questa prima lunga fase, il tutto avrà raddoppiato il suo volume; preparate una spianatoia ben infarinata, rovesciateci l’impasto che avrà una consistenza molto morbida, quasi scivolosa.

Prendete i quattro lembi dell’impasto e piegateli verso l’interno, come fosse un fazzoletto: questa operazione serve a rafforzare meglio la maglia glutinica e dare quindi al pane una struttura migliore.

Ora occorre rimettere l’impasto di nuovo a lievitare.

Sul fondo della ciotola, mettete della farina e, se gradite, qualche semino di girasole, zucca e lino; riponete al suo interno l’impasto, cercando di posizionarlo con le pieghe verso il basso, date una spolverata di farina e spargete ancora qualche semino.

Coprite e lasciate lievitare per 3 ore.

Quando siete quasi al termine dell’ultima lievitazione, accendete il forno a 200°C e inserite un recipiente di ghisa, una pirofila di ceramica o un recipiente adatto alla cottura in forno munito di coperchio (molto importante) a scaldare.

Tiratelo fuori dal forno e rovesciate l’impasto all’interno, facendo in modo che le pieghe siano rivolte verso l’alto; coprite con il coperchio e fate cuocere per 45 minuti.

Ultimo passaggio, trascorsi i 45 minuti, scoperchiate e fate cuocere per altri 15 minuti: in questo modo si completerà la cottura del pane con una bella crosticina.

Il profumo, vi assicuro, è da panetteria, il sapore e la croccantezza... pure!
Pubblicato in Conoscere il cibo
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