Giovedì 23 Maggio 2013 13:01

Panini al formaggio e pepe

Panini al formaggio e pepe
di Sergio Maria Teutonico

L'inverno pone mille piccoli disagi legati alle temperature basse, nebbia e altri capricci atmosferici.

Tutti noi, se possiamo, trascorriamo più tempo in casa e quindi come impegnare le ore della giornata se non preparando piccoli gioielli per la nostra gola?

Eccovi un impasto che ho scelto di arrotolare a mò di chiocciola, ma voi potrete foggiare nei modi che più vi piacciono, il risultato sarà di un pane al pepe morbido e soffice.

Abbinatelo ad un buon bicchiere di vino e magari utilizzatelo come stuzzichino o come piccolo aperitivo.

Primo impasto:

100 gr di farina 00 (meglio se di tipo americano)

100 gr di latte intero appena tiepido

35 gr di lievito di birra

15 gr di miele millefiori

Sciogliete il lievito nel latte ed unitelo agli altri ingredienti ottenendo un impastino morbido che lascerete riposare in un luogo tiepido per almeno una quarantina di minuti.

SERGIO MARIA TEUTONICOSecondo impasto:

aggiungete al primo impasto i seguenti ingredienti, uno dopo l'altro:

400 gr farina 00

4 uova

100 gr di burro ammorbidito

30 gr miele millefiori

10 gr sale fine

10 gr pepe nero macinato al momento

200 gr pecorino romano grattugiato

Impastate il tutto ottenendo una massa piuttosto morbida.

Lasciate riposare per 40 minuti coprendo con un canovaccio.

Ricavate le forme che preferite, io ho fatto delle chiocciole.

Lasciate lievitare per 30 minuti circa.

Cuocete in forno a 160 °C per 20 minuti circa (devono prendere colore).
Pubblicato in Conoscere il cibo
Mercoledì 22 Maggio 2013 13:01

Ragù con carne di coniglio

Ragu' con carne di coniglio
di Stefy

Per cambiare un po' potete fare il ragù con carne di coniglio.

Avete 2 alternative, acquistare la carne direttamente in macelleria o se come me avete la fortuna di acquistare conigli in cascina direttamente dall'allevatore potete disossarne una parte e tritarla.

Ingredienti:

500 gr di carne tritata di coniglio

1 cipolla

1 carota

un gambo di sedano

1 spicchio d'aglio

olio

1 kg di passata di pomodoro

sale

zucchero

basilico fresco o secco

STEFANIA ROSSOTTOTritate la cipolla, la carota, il sedano e l'aglio e fate un bel soffritto; aggiungete la carne e rosolatela per qualche minuto mescolando e regolate di sale secondo il vostro gusto.

Aggiungete quindi la passata, mescolate, aggiungete un cucchiaino di zucchero e salate.

Se ne avete mettete qualche foglia di basilico, va bene anche secco.

A vostro piacere potete aggiungere altri aromi (peperoncino dolce o piccante, spezie orientali).

P.S. Se disossate voi il coniglio non buttate le ossa: mettetele in una pentola (anche a pressione), aggiungete una cipolla, 1 carota, salate e bollite per 40/45 minuti a fuoco basso: al termine avrete uno squisito brodo di carne dal gusto molto delicato.
Pubblicato in Ricette di casa
Lunedì 20 Maggio 2013 13:01

Pan di Ramerino con lievito naturale

Pan di Ramerino con lievito naturale
di Alessio Antonucci

La ricetta che vi propongo oggi è a me molto cara, infatti si tratta di un pane tipico della mia regione che solitamente si prepara nel periodo di Pasqua.

L'unico cambiamento che ho apportato alla ricetta è la sostituzione del lievito di birra con del lievito naturale che dona all'impasto una fragranza e una longevità notevoli.

Però ogni momento dell'anno è secondo me giusto per gustarci questo pane, molto profumato e leggermente dolce, ricco di uvetta e rosmarino, un pane che vi ricorderà la primavera anche in pieno inverno.

Per circa 10 panini

500 gr di farina tipo 0

150 gr di lievito naturale o 6 gr di lievito secco in polvere

250 ml di acqua a temperatura ambiente

ALESSIO ANTONUCCI5 gr di latte in polvere (se non lo trovate è lo stesso)

1 gr di semi di finocchio in polvere

60 ml di olio extravergine d'oliva

120 gr di uvetta

2 cucchiai di ramerino (rosmarino) fresco tritato

50 gr di zucchero

5 gr di sale

Per la doratura:

pari peso di tuorlo e panna 50/50

Per lo sciroppo:

3 cucchiai di zucchero

2 cucchiai d'acqua

Intanto scaldiamo leggermente l'olio extravergine di oliva e mettiamoci dentro a mollo l'uvetta e il rosmarino, facciamo freddare completamente.

Nel frattempo prepariamo una fontana con la farina e stemperiamoci il lievito, quindi uniamo poco alla volta insieme allo zucchero, la polvere di semi di finocchio, il latte in polvere e iniziamo a lavorare.

Quando la pasta avrà preso corpo uniamo anche l'olio aromatizzato e continuiamo ad impastare; alla fine uniamo il sale e continuiamo a lavorare a lungo spolverando di farina alla bisogna.

Otterremo una pasta molto simile al pane, lasciamola riposare 10 minuti coperta perché si rilassi e quindi aggiungiamo l'uvetta e il rosmarino impastando il tempo necessario all'incorporo.

Lasciamo lievitare 5 ore (2h con il lievito di birra), poi senza stressare troppo l'impasto ricaviamo delle porzioni di 80-100 gr, dando la forma che preferiamo e facciamo lievitare su placca del forno con carta forno fino al raddoppio.

Pratichiamo le tipiche incisioni usando un tarocco e spennelliamo con tuorlo/panna.

Mettiamo a cuocere per 15-18 minuti in forno statico a 180°, togliamo dal forno. Spennelliamo con lo sciroppo ottenuto con l'acqua e lo zucchero portati a ebollizione e rimettiamo in forno per ancora 10-15 minuti, fino a che non saranno ben dorati.

Servite tiepidi, sono ottimi come merenda al pomeriggio.
Pubblicato in L'Angolo del Pasticcione
Domenica 19 Maggio 2013 13:11

Ostriche Rockefeller

Ostriche Rockefeller
di Sergio Maria Teutonico

Ingredienti

ostriche grandi

1 cipolla tritata finemente

1 mazzetto di prezzemolo grande tritato finemente

2 costole di sedano tritate finemente

30 g di burro

SERGIO MARIA TEUTONICOpangrattato

peperoncino

2 cucchiaini di salsa Worcestershire

sale

pepe bianco

Unite la cipolle, il prezzemolo e il sedano.

Fate sciogliere il burro a fuoco vivo in una padella grande, aggiungete le verdure e rosolate per 5 minuti.

Togliete dal fuoco e unite il peperoncino, il sale e il pepe bianco.

Mescolate e riempite le ostriche precedentemente aperte, cospargete con abbondante pangrattato e infornate a 200° per 10 minuti.

Quando saranno cotte irrorate con qualche goccia di salsa Worcestershire.

Se vuoi imparare a preparare questa ricetta dal vivo lo puoi fare a La Palestra del Cibo – Cooking Gym, la Scuola di Cucina a Torino dello Chef Sergio Maria Teutonico. Per info o contatti 011 0266397 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure visita il sito della scuola www.lapalestradelcibo.com

Pubblicato in Conoscere il cibo
Sabato 18 Maggio 2013 13:06

Cloud Atlas

Cloud Atlas (2012)
di Fabio Ciccio Comaschi

Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Hugh Grant, Susan Sarandon: questo il cast principale.

“All'età di 21 anni, Tim scopre di poter viaggiare nel tempo. Ciò potrebbe avere a che fare con il segreto di John che ha un'altra personalità che nessuno conosce. Intanto sua figlia, che si è rifiutata di fargli visita dopo la morte del fratello di cui lo accusa, ha una relazione con Jake.

Il giovane opera in Borsa sotto le ali dell'anziano, quando Bill riceve la notizia dell'assassinio del suo gemello Brady, morto in un affare di droga andato male, lasciando il suo posto di professore di Filosofia Classica alla Brown University e torna al suo paese natio.

Al suo arrivo si rende conto che esce dal carcere dopo aver scontato la pena per le frodi attuate a Wall Street. Nessuno lo attende al di là del cancello. Gekko ha pubblicato le sue memorie e considerazioni sul passato e sul presente della finanza mondiale e come fotografo di moda col vizio delle donne e della poligamia. Costretto suo malgrado a partecipare alle nozze del fratello minore, lo sciupafemmine incallito torna alla tenuta del defunto zio Wayne, con i piuttosto invadenti genitori di lei.

Tim è già stato nella Ville Lumiêre e ne è da sempre affascinato. Lo sarà ancor di più quando una sera, a mezzanotte, si troverà catapultato nella Parigi degli Anni Venti.........”

Ecco “Cluod Atlas”, e ammetto candidamente di non averci capito niente. Sono sei storielle differenti, ambientate in epoche diverse e interpretate dai medesimi attori, che affrontano temi scontati e che sono state montate con progressione contemporanea, ovvero mischiate.

Se “Inception” di Christopher Nolan lo definivano complicato, tanto da trovare su internet degli schemi per seguire il film, qui non so cosa dire.

La trama che ho scritto sopra è uno scherzo, ho copiato ed incollato a casaccio quelle di film diversi, ma vi assicuro che se fosse stata inserita una puntata di “Lost” o qualche altro telefilm, nessuno se ne sarebbe accorto. Magari un “Magnum P.I.” avrebbe fatto sorgere qualche dubbio, ma forse, non più di tanto...

“Cluod Atlas” l'avrò visto in un momento in cui ero particolarmente stanco? Non lo so. Forse dovrei dedicargli un'altra serata, sta di fatto che mi sono accorto che è un film che sta creando pareri estremi, da chi lo considera un capolavoro a chi, come me, lo stronca.

In tutto il film ci sono dieci minuti di “fuoco”, attorno alle due ore, ed anche l'unico momento cinematografico che ricordo sul cibo. Un bel primo piano di un molare, staccato da un potente pugno scozzese, che con tutta la radice va a canestro in una gelata birra lager (e per le birre vedetevi la recensione di “Guida Galattica per autostoppisti”).

Dai Fratelli Wachowsky, creatori di Matrix, mi sarei aspettato qualcosa di diverso...

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