Giovedì 05 Luglio 2012 10:31

Per il cioccolato quale vino?

Scritto da  Sergio Maria Teutonico
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Per il cioccolato quale vino?
di Sergio Maria Teutonico

Abbinare il cibo al vino è un'arte difficile, soggettiva e piena di variabili da considerare a seconda delle circostanze del momento.

Vi sono alimenti che dominano per la loro complessità gustativa, su tutti spicca senza dubbio il cioccolato, banco di prova impegnativo per ogni assaggiatore.

Un collega Sommelier suggeriva l'acqua, io ogni volta rispondevo che di quest'ultima se ne sarebbero occupati i camerieri e che io nemmeno sapevo in quale posto la tenessero riposta.

Senza ombra di dubbio, è vero che la grasso-untuosità del cioccolato e le complesse note amaricanti, unite ad una persistenza formidabile che fa da palcoscenico ad una complessità gusto-olfattiva imponente, rendono arduo un corretto abbinamento eno-artoico.

SERGIO MARIA TEUTONICOE' vero anche che per quanto riguarda le tecniche di abbinamento, esistono schemi e strutture che ben ci aiutano in ogni situazione valutativa, anche se in questo specifico caso quasi cedono le armi al cioccolato.

Bisogna necessariamente trovare una soluzione che medi nella maniera più corretta possibile il nostro abbinamento.

Il dovere di un buon Sommelier è certamente quello di consigliare il vino adatto, non di suggerire l'acqua mentre il dovere di ogni persona che ama il cibo è quello di essere curiosa e di chiedersi sempre il perché di ogni assaggio e di ogni alimento che conosce.

Intendiamoci, non che io voglia a tutti i costi che si consumino alcolici, ma nello specifico trovo corretto che la professionalità di chi sa fare il suo mestiere si esalti e ne esca vincente e non remissiva.

Necessitiamo di vini che abbiano morbidezza, che siano tannici e poco acidi, vini di grande potenza e rotondità che persistano nettamente e che reggano, grazie anche alla loro alcolicità, al duro attacco che il cioccolato sferra al nostro palato.

Bene, allora, a quei vini che abbiano una valida aromaticità!

Dimentichiamoci gli standard di abbinamento vino rosso e vino bianco, qui ci serve uva che mostri i muscoli, difficile da imbrigliare in poche parole e che non tema confronti, insomma qui più che un abbinamento, induciamo uno scontro frontale che porti ad un perfetto equilibrio.

Decretare in misura assoluta quale vino in relazione a quale tipo di cioccolato è praticamente impossibile, le sfumature che si possono percepire sono mutevoli da bottiglia a bottiglia, anche dello stesso tipo di vino, così come il cioccolato stesso ha variazioni gustative anche nell'ambito della stessa tipologia.

Dovremo quindi necessariamente utilizzare la nostra esperienza e soprattutto la nostra sensibilità per trovare la giusta via.

Il concetto dell'abbinamento non è da intendersi nel senso che un alimento traina e l'altro lo segue: né il cibo, né il vino dovrebbero sovrastarsi, mai, è l'equilibrio che armonizza l'abbinamento, sopra ogni cosa.

In generale un abbinamento si fa per analogia o per contrasto, per territorialità, per similitudine organolettica, verosimilmente, dovremo valutare un ampissimo spettro di sensazioni, senza dimenticare che alla fine è il nostro sento senso che ci darà il via libera.

Vi sono sentori che non riusciremo a codificare, pensate alle sfumature speziate del cioccolato, o a quelle grasso-untuose, o ancora le componenti acide ed amare, senza dimenticare però le note dolci!

Che confusione, quante cose da tenere a mente, come fare?

Ci vuole allenamento, costante e umile.

Partite da un cioccolato fondente al 70% (per esempio): assaggiatene un po', incominciate a scrivere tutto quello che vi viene in mente, dalle sensazioni morbide a quelle acide, il dolce, l'amaro, lo speziato, aromi più o meno persistenti, equilibrio complessivo e poi descrivete anche il vostro stato d'animo (influisce molto sapete). Poi, ogni volta che assaggiate un vino nuovo, pensate alle concordanze e alle analogie che riscontrerete durante l'assaggio, fate un abbinamento virtuale, o se potete, abbinate realmente i cibi e poi ragionateci su: questo è un buon esercizio!

Il cibo è arte, pensiero e scoperta, quindi non sentitevi in difficoltà , ognuno può dire la sua, viviamo liberi, per fortuna.

Provate a fare questo gioco con un Primitivo, o con un Merlot, due vini rossi, poi provate lo stesso gioco con uno Spumante demisec e con un Vin Santo...

Alla fine raccontatemi cosa è successo, sono curioso.
Ultima modifica Martedì 03 Luglio 2012 23:08

2 Commenti

  • Link del commento Domenica 10 Febbraio 2013 18:05 inviato da inviato da Alessandro

    Buongiorno chef


    Sono un grande amatore di cioccolato, e recentemente ho provato ad abbinare un « fondente al cioccolato » (o torta al cioccolato fondente), ad un vino molto particolare, un rivesaltes del 1992, un vino liquoroso della regione Languedoca Rossiglione, nel sud della Francia, veramente straordinario.
    Il pezzo di cioccolato, come una roccia in alto mare, è stato preso a spirale da un ondata funesta e un temporale di aromi, che lo trasportano più in là, lo fondono e tutto finisce in un amalgamarsi magmatico oramai a temperature tropicali !
    Tra la preponderanza del cioccolato e l'intensità del vino la lotta è avvolgente, poi fusa.
    Avrei voluto che fosse più lungo al palato. Per il resto, un vero gioiellino, e a prezzi molto onesti.
    Vale veramente la pena di provare.
    La descrizione che ho trovato sul lor sito, corrisponde alle sensazioni avute un pomeriggio nella sensuale lotta tra un fondente strepitoso e questa ambra liquida !

    « Bel colore ambrato con riflessi di rame

    « Primo sentore con note di pan di spezie, di caramello, con finezza. Poi il naso si orienta verso note di frutta candita come l'albicocca, la prugna, per finire con degli aromi di fico secco.

    « Una bocca piena e untuosa accompagnata da aromi di frutta cotta. Bell'intensità aromatica che si fonde in uno scrigno di dolcezza. Se ne apprezzano anche il suo finale di nocciola e di scorza d'arancia.

    « Accordo : aperitivo, foie gras, dessert al cioccolato »

    http://www.tremoine.com/produit-flacon-d-emile-2000-36-257/

  • Link del commento Roberta Sabato 21 Luglio 2012 14:29 inviato da inviato da Roberta

    Interessante....ci ho pensato su...Non so se sono una brava sommelier ma curiosa sì. Il mio pensiero è che ci siano dei cibi e dei vini che sono “numeri primi”, bastano a se stessi e l'abbinamento per quanto indovinato li sminuisce. Il cioccolato in tavoletta 70% o altre percentuali a mio modesto parere è non abbinabile. La degustazione del cioccolato è un viaggio solitario, io non ci berrei nulla assieme, talmente complicate sono le sensazioni. Come i vini da meditazione: bevi, mediti e non ci mangi nulla. Se parliamo di cioccolato presente in una preparazione, allora sì, ma con fatica. Personalmente sono una golosa di SacherTorte e con questa preparazione son riuscita a fare delle prove che qui scrivo, se qualcuno vuole tentare.I due abbinamenti migliori sono stati con: il Banyuls, quello tradizionale rosso, un vino del sud-est della Francia, regione Linguadoca Rossiglione...se andate da quelle parti mettetevelo nella macchina; e con il Marsala Ambra Superiore. Il cioccolato comunque faceva sempre da http://padrone.Proverei/rò con il Vin Santo che io considero un “numero primo”. Da evitare, mio discreto parere, l'inflazionato ( forse non piu' per fortuna) abbinamento cioccolato-Barolo http://chinato.Ovviamente, caro chef, le prove di degustazione (un bel gioco, no?!) continuano....con simpatia, Roby

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