L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (The Assassination of Jesse James by the coward Robert Ford – 2007)
di Fabio Ciccio Comaschi
Siamo di fronte ad un gran film, un western atipico che sa veramente regalare grandi emozioni.
Il film racconta la storia dell'assassinio a tradimento di Jesse James per mano della sua spalla Robert “Bob” Ford, per parafrasare il titolo.
Non è una delle tante storie sul famoso bandito, ma la cronaca dell'ultimo anno di vita di Jesse.
Siamo nel 1800 e mancano pochi anni alla fine del secolo.
La banda dei fratelli James è famosa e sulle loro avventure vengono addirittura pubblicati dei racconti.
Di questi racconti si nutre il minore dei fratelli Ford, Bob, che vede in Jesse un punto di riferimento.
Da sempre bistrattato, quasi emarginato, Bob, vuole farsi accettare dal suo mito ed entrare a testa alta nella banda.
L'ammirazione si trasforma in odio a furia di essere considerato e trattato come inferiore da Jesse e per dimostrare di essere addirittura più grande e famoso di lui, sceglie la via dell'assassinio.
Con questo gesto Jesse diventa un mito e Robert, che pensava finalmente alla fama, viene additato da tutti come codardo e cade, prima in disgrazia, poi assassinato per vendetta.
Un film di due ore e mezzo, che scorre volutamente lento e inesorabile, che prima di tutto è un piacere da vedere e ascoltare: grazie ad una fotografia straordinaria e molto curata ed una colonna sonora strepitosa firmata da Nick Cave e Warren Ellis.
Questo film mi ha ricordato molto “The proposition”, il western australiano che ho già recensito.
Cast di primo piano: Coppa Volpi a Brad Pitt per l'interpretazione di Jesse, Casey Affleck è Robert Ford, poi troviamo anche Sam Shepard, Mary-Louise Parker, Sam Rockwell, Zooey Deschanel.
Per il cibo possiamo citare un aglio olio e … serpenti, oppure uno stufato di noodles.
Non proverò certo a cucinarli ...
di Fabio Ciccio Comaschi
Siamo di fronte ad un gran film, un western atipico che sa veramente regalare grandi emozioni.
Il film racconta la storia dell'assassinio a tradimento di Jesse James per mano della sua spalla Robert “Bob” Ford, per parafrasare il titolo.
Non è una delle tante storie sul famoso bandito, ma la cronaca dell'ultimo anno di vita di Jesse.
Siamo nel 1800 e mancano pochi anni alla fine del secolo.
La banda dei fratelli James è famosa e sulle loro avventure vengono addirittura pubblicati dei racconti.
Di questi racconti si nutre il minore dei fratelli Ford, Bob, che vede in Jesse un punto di riferimento.
Da sempre bistrattato, quasi emarginato, Bob, vuole farsi accettare dal suo mito ed entrare a testa alta nella banda.
L'ammirazione si trasforma in odio a furia di essere considerato e trattato come inferiore da Jesse e per dimostrare di essere addirittura più grande e famoso di lui, sceglie la via dell'assassinio.
Con questo gesto Jesse diventa un mito e Robert, che pensava finalmente alla fama, viene additato da tutti come codardo e cade, prima in disgrazia, poi assassinato per vendetta.
Un film di due ore e mezzo, che scorre volutamente lento e inesorabile, che prima di tutto è un piacere da vedere e ascoltare: grazie ad una fotografia straordinaria e molto curata ed una colonna sonora strepitosa firmata da Nick Cave e Warren Ellis.
Questo film mi ha ricordato molto “The proposition”, il western australiano che ho già recensito.
Cast di primo piano: Coppa Volpi a Brad Pitt per l'interpretazione di Jesse, Casey Affleck è Robert Ford, poi troviamo anche Sam Shepard, Mary-Louise Parker, Sam Rockwell, Zooey Deschanel.
Per il cibo possiamo citare un aglio olio e … serpenti, oppure uno stufato di noodles.
Non proverò certo a cucinarli ...



