Open Baladin apre a Roma: attenti al luppolo!

16 set 2009 | Di Sergio Maria Teutonico | Sezione: Conoscere il vino

Open Baladin apre a Roma: attenti al luppolo!

Di Siretta Onofri

Come si è capito ormai da tempo, Open Baladin non è solo il nome di una birra artigianale (e che birra!), ma è prevalentemente un concetto di condivisione a 360°.

E dunque grande inaugurazione il 15 settembre a Roma, in Via degli Specchi (zona Campo de’ Fiori), per Open Baladin, ultimo nato locale di Teo Musso & company.

Open Baladin Roma apre ufficialmente al pubblico da mercoledì 23 settembre, ma già si è capito che vede lungo.

E’ questo il secondo della serie prevista dal progetto Open, che comprende l’apertura di altri spazi un po’ ovunque in Italia, ma anche al di fuori dei confini nazionali, (già si vocifera di una prossima inaugurazione negli USA, a New York entro il 2011…).

Open Zero, il primo, ha aperto i battenti nel maggio scorso a Cinzano, piccolo comune della provincia di Cuneo, non lontano da Alba, nelle rinomate Langhe dei grandi vini rossi piemontesi. Questo è il secondo, e altri, pare una decina in tutto, si appresteranno ad aprire nei prossimi mesi.

Il progetto Open nasce per condividere una passione, quella appunto per la birra artigianale italiana di qualità, di cui Teo Musso è mirabile e geniale produttore.

In quest’impresa insieme a Teo è coinvolto un altro giovane brillante e vulcanico almeno quanto lui, Leonardo di Vincenzo, creatore e ideatore della “Birra del Borgo”, altra linea di birre artigianali arcinota agli estimatori del settore.

Insieme alla coppia troviamo altre due firme di garanzia nella cucina di questo locale romano, dove Gabriele Bonci ed Andrea De Bellis, arcinoti nomi d’eccellenza della cucina capitolina D.O.C.G., secondo la più pura filosofia Open, propongono menu “zingari” (cioè da asporto: panini, crocchette, polpette e affini) in abbinamento alle birre in degustazione.

L’idea di Teo, Leonardo, Gabriele & company è quella di far ritrovare, ai giovani in particolare, la gioia di trascorrere il tempo libero davanti ad una buona birra e ad un panino, magari con la trippa o con la coda alla vaccinara, come vuole la tradizione delle merende romane.

Il calendario dei prossimi eventi prevede una serie di degustazioni (una per ogni mese) e incontri con i mastri birrai che si alterneranno per spiegare la loro produzione a tutti gli appassionati.

Ognuno di loro dovrà inoltre impegnarsi a realizzare un’apposita birra che si troverà esclusivamente nei locali Open.

Il colpo d’occhio nel locale è impressionante: su uno scaffale che occupa l’intera parete di fondo del grandissimo ambiente d’ingresso si trovano tutte le 100 etichette di birre esposte in una variopinta composizione di bottiglie, luci e colori. Il resto degli spazi è articolato in una serie di corridoi e stanze a vari livelli arredati in stile zingaresco, con tappeti, lumi, oggetti, quadri, foto, tappezzerie e altro, che riconducono alla tradizione nomade e al Circo.

Per meglio comprendere la filosofia del locale è vivamente consigliabile un giro sul web, visitando il sito www.openbaladin.com dove attraverso i fumetti di Teo Musso e Alessio Franzoso, disegnati da Marco Bailone potrete ammirare la storia del bevitore sacro sulla birra universale e il luppolo protoceltico; oppure inoltrarvi nei meandri del diario di Teo Musso dove scoprirete l’influenza del Circo Bidon. Qui troverete anche la ricetta della birra Open Baladin per homebrewers nonché le regole per partecipare al concorso per birre realizzate su ispirazione alla ricetta Open Baladin.

Benvenuti nel mondo di Open Baladin!

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